CHI SONO

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DA MENDRISIO A MADRID

Nato circa 50 anni fa, cresciuto a Mendrisio, ed emigrato in seguito per continuare la formazione giuridica a Berna, poi a Bruges (Belgio) in diritto internazionale. Sono sempre stato curioso e disposto a partire verso nuove esperienze. Anche per questa ragione appena trentenne sono entrato nel servizio diplomatico svizzero che mi ha permesso di vivere alcuni anni a Madrid e di viaggiare in seguito nelle principali capitali europee dove ho conosciuto realtà diverse dalla nostra ma con le quali abbiamo continui scambi di vario genere.

Sono successivamente ritornato in Ticino, mettendo fine alla carriera diplomatica, per dare una base più stabile alla formazione dei miei figli, Chiara e Pablo nati nel frattempo.

La mia curiosità influenza molto anche la mia vita privata. Nel tempo libero mi dedico alla fotografia naturalistica. Stare nella natura osservando, e fotografando, le meraviglie che ci circondano mi riempie di energia e compensa le fatiche della settimana. Una tranquilla contemplazione della realtà è una grande fonte di gioia.

CURRICULUM VITAE

Vota la lista PPD + GG N.8

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MICHELE ROSSI

Candidato N.4 al Consiglio di Stato

TEMI

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Risolvere problemi e realizzare progetti

Fare attivamente politica significa risolvere problemi e realizzare progetti, nell’interesse generale.

Con la stessa concretezza con cui si affrontano le sfide di un’attività professionale in ambito privato. Purtroppo, ultimamente, si constata una preoccupante tendenza a confondere politica e spettacolo, dove il rumore mediatico conta di più delle soluzioni concretamente proposte e della loro effettiva fattibilità. Ancor prima di chinarsi sui temi è pertanto fondamentale consolidare un metodo di lavoro che permetta davvero di affrontare le situazioni reali che preoccupano i Ticinesi con soluzioni effettive e concrete.

Per procedere in tal modo è necessario aprirsi a collaborazioni. Tra i partiti, tra i vari livelli istituzionali, tra Cantone e Confederazione. Nessuno dei singoli attori, da solo, può sempre offrire soluzioni efficaci e durature.

Governare significa saper decidere

Nel fare politica bisogna saper decidere, nell’interesse generale. Solo così si possono concretizzare progetti e soluzioni. E’ quello che la gente si aspetta da chi si mette a disposizione per governare. Decidere significa anche scontentare inevitabilmente una parte dell’opinione pubblica. Ma non decidere è peggio, perché, a lungo termine, si scontentano tutti.

Circa duemila anni fa qualcuno scriveva:
Poi, fissa la tua attenzione sul problema e ricordati che è tuo dovere essere un uomo onesto; compi senza indugi ciò che la natura umana esige, dicendoti che è la cosa che ti pare più giusta; solo fallo con cortesia, con rispetto e senza finzioni.”

(Marco Aurelio, Pensieri).

Conserviamo un sistema che funziona

Oggi tutti vogliono cambiare, rivoluzionare far saltare il sistema. Il populismo sta infatti pericolosamente dilagando sulla base di facili ed illusori slogan, di violenti attacchi personali agli avversari e alle nostre istituzioni, senza preoccuparsi di apportare soluzioni concrete. La Svizzera, guardiamoci intorno, è però un sistema che funziona. Ci sono molti paesi in cui si vive meglio che da noi? Non dico che da noi non ci siano problemi. Ci sono eccome, e vanno risolti. Ma partiamo da questa constatazione: il sistema, la nostra base, funziona abbastanza bene. Poi ci sono alcuni problemi che vanno certamente affrontati e risolti. Ma per risolverli, dobbiamo forse far saltare tutto il sistema come vogliono fare quelli che pretendono di far politica picchiando i pugni sul tavolo? Attaccando le istituzioni e spaccando la società? Ed è qui che oggi la funzione dei conservatori assume il suo vero significato: conservare i fattori che hanno fatto del nostro paese un paese di successo: qualità, rispetto delle istituzioni, concorrenzialità, integrazione nell’economia internazionale, pace sociale, dialogo, ricerca del compromesso, federalismo. La Svizzera è un sistema sapientemente costruito, non buttiamolo via.

Consideriamo l'intero sistema

Ogni decisione va inserita nel suo contesto. La società è un sistema composto di elementi che si influenzano vicendevolmente. Ogni politica è il seguito di quella precedente e l’anticipazione di quella futura. Nel valutare le possibili decisioni si deve pertanto tener conto dell’effetto che avrà sul sistema, non dei “mi piace” che si otterranno immediatamente sui “social”.

“Ogni inizio infattI
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà”

(Wislawa Szymborska, da Vista con granello di sabbia”)

Non andiamo a rimorchio dell'opinione pubblica

E’ troppo facile interessarsi solo alle questioni che fanno positivamente parlare di sé, o peggio, limitarsi a lanciare quei messaggi che l’opinione pubblica si attende. Fare politica significa invece individuare i problemi da affrontare nell’ordine di importanza e di urgenza, e farlo per davvero. Senza pensare troppo alle conseguenze che una scelta può avere per la propria immagine. Non bisogna quindi andare a rimorchio dell’opinione pubblica, ma proporre idee, nell’interesse generale, di cui si è convinti.

Altrimenti ci si comporta come quegli insegnanti tanto criticati da un autorevole pensatore:

Essi si comportano esattamente come chi, addetto all’allevamento di un grande e vigoroso animale, ne apprendesse gli impulsi e i desideri, il modo in cui bisogna avvicinarlo e toccarlo, i momenti e le cause di ferocia e di mitezza, i suoni che è solito emettere nelle varie circostanze, e ancora quali suoni da altri pronunciati lo calmino o lo irritino; e una volta appreso tutto questo per l’esperienza di una lunga consuetudine, lo chiamasse sapere, e, facendone una tecnica sistematica, lo trasformasse in materia di insegnamento, nulla sapendo in verità di quanto in tali opinioni e desideri vi sia di bello  o di brutto, di buono o di cattivo, di giusto o di ingiusto, ma attribuendo queste denominazioni sulla base di pareri del grande animale, sì da chiamare beni le cose di cui quello si rallegra, mali quelle di cui si infastidisce…” (Platone, La Repubblica)

SCRIVIMI

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Scrivimi cosa pensi non funzioni in Ticino, scrivimi le tue soluzioni. Sarò felice di risponderti al più presto.

Michele

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